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Fra Giappone e Italia: come si festeggia la Festa della Mamma

La Festa della Mamma è una celebrazione diffusa in tantissimi paesi del mondo ed è una giornata dedicata all’espressione di amore e gratitudine verso questa figura tanto importante nella vita di tutti.

In Italia è una delle feste più amate dai bambini, ma sapevate che si tratta di una data importante anche in Giappone?

Scopriamo insieme quali sono le somiglianze e le differenze tra la Festa della Mamma in Italia e in Giappone!

 

 

Come è nata la Festa della Mamma: le origini

L’idea di celebrare una figura materna in Occidente ha radici antichissime: dobbiamo tornare alla culla della civiltà, la Grecia classica, con i riti dedicati alla dea Rea, la divinità legata alla fecondità e madre di Zeus.

Anche nell’antica Roma troviamo il culto di Cibele, la Magna Mater (lett. ‘Grande Madre’), rappresentazione della forza creatrice della Natura, celebrato tra fine marzo e inizio aprile con processioni e giochi.

 

Origini della festa della mamma

 

Per poter parlare di vere e proprie celebrazioni dedicate alla figura materna in Italia però, dobbiamo aspettare fino al secolo scorso.

La prima ricorrenza ha origine in un periodo buio della nostra storia recente: si tratta infatti della Giornata Nazionale della Madre e del Fanciullo istituita durante il Ventennio per premiare le madri più prolifiche – in accordo con le politiche familiari incoraggiate a quei tempi dal governo. Fu celebrata per la prima volta il 24 dicembre 1933, ma fu in seguito abolita.

La Festa della Mamma come la intendiamo oggi, invece, è nata verso la fine degli anni Cinquanta, a seguito di due diverse spinte: una di natura commerciale da parte del senatore Raul Zaccari e una di natura religiosa da parte di don Otello Migliosi parroco di Tordibetto di Assisi.

 

Quando cade la festa della mamma

 

Quando si festeggia la Festa della Mamma in Italia?

Dopo un acceso dibattito parlamentare, nel 1958 la proposta di legge di Raul Zaccari fu approvata e si cominciò a celebrare la Festa della Mamma l’8 maggio.

A partire dal 2000, invece, si è deciso invece di farla diventare una “festa mobile”, ovvero priva di una data fissa, che cade ogni anno la seconda domenica di maggio. Nel 2022 la seconda domenica di maggio è proprio l’8 maggio!

 

 

Come si festeggia la Festa della Mamma in Italia?

I modi per festeggiare la figura della mamma in Italia sono tanti: in tutte le scuole i bambini sono incoraggiati a preparare dei lavoretti da regalare alla propria mamma, di solito biglietti e cartoline con frasi affettuose, poesie dedicate e piccoli doni fai-da-te.

 

Come si festeggia la festa della mamma

 

I fiori sono senz’altro il regalo immancabile da parte dei figli di tutte le età, seguiti dai cioccolatini e dagli articoli di bijoux e beauty. Anche cucinare dei dolci per la propria madre – oppure ordinarli in pasticceria – è molto comune e apprezzato.

Tante famiglie decidono di celebrare questa giornata con una cena al ristorante, ma negli ultimi anni hanno preso piede anche i pacchetti personalizzati di esperienze da condividere con i propri cari, come una giornata alla spa insieme, un’escursione o particolari attività che rispecchiano la personalità e i gusti della mamma.

 

 

Origini della Festa della Mamma in Giappone

La Festa della Mamma in Giappone si chiama Haha no hi (母の日, lett. ‘giornata della mamma’) e si è diffusa sotto l’influenza degli Stati Uniti, dove questa ricorrenza era stata ufficializzata già nel 1914.

Nel 1931 si decise di istituire una giornata dedicata alle madri il 6 marzo, in occasione del compleanno dell’Imperatrice consorte Kōjun, moglie dell’Imperatore Hirohito e madre dell'Imperatore Akihito.

Anche le chiese cristiane in Giappone collaborarono alla diffusione di questa ricorrenza facendo eco all’uso americano di decorare con fiori di garofano i luoghi sacri in onore delle madri.

 

La festa della mamma in Giappone

 

Il maggior promotore di questa festa comunque è stata la famosa industria dolciaria giapponese Morinaga & Co.

A partire dal 1936 la Morinaga ebbe l’intuizione di collegare la giornata dedicata alla gratitudine verso le madri a una serie di concorsi ed eventi di varia natura: il primo fu una competizione canora in cui si invitavano i cittadini a scrivere delle canzoni di elogio per la propria mamma.

L’anno seguente diede alla luce il “Concorso della Giornata della Mamma di Morinaga & Co.”, un evento a partecipazione gratuita che prevedeva spettacoli di intrattenimento per le madri di tutto il paese insieme a svariati regali.

Ben 200.000 madri parteciparono, una cifra record all’epoca, visto che l’idea che le madri avessero bisogno di svagarsi ed essere ringraziate per tutti i loro sacrifici era ancora lontana dal sentire comune.

Pubblicità Morinaga

A partire dal 1940 la Morinaga & Co. estese le sue attività di promozione della Festa della Mamma alle scuole materne ed elementari bandendo un concorso di disegno che invitava tutti i bambini a fare un ritratto della propria madre: questa competizione tra i più piccoli – in voga ancora oggi – favorì la popolarità di questa ricorrenza.

Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale in Giappone, nel 1941, tutte le festività di stampo occidentale vennero sospese, inclusa ovviamente Haha no Hi, che tornò a essere celebrata solo a partire dal 1949.

 

 

Quando si festeggia la Festa della Mamma in Giappone?

Come abbiamo visto, le prime ricorrenze della Festa della Mamma in Giappone si tennero nel mese di marzo.

In seguito la data ufficiale di questa celebrazione venne spostata alla seconda domenica di maggio, quindi attualmente sia in Italia sia in Giappone la Festa della Mamma si tiene lo stesso giorno!

 

Come si festeggia la festa della mamma in Giappone

 

Come si festeggia la Festa della Mamma in Giappone?

Il simbolo di questa festa, adottato dagli Stati Uniti, sono i fiori di garofano e in particolare quelli rossi e rosa. Il garofano simboleggia l’amore puro e profondo ed è quindi il fiore perfetto per mostrare la propria gratitudine.

Altri regali molto apprezzati sono lavori calligrafici, cornici per fotografie, scatole di lacca in cui conservare gioielli e altri effetti personali, bambole kokeshi e vasi di ceramica. A prescindere dal dono scelto, in Giappone è anche molto importante fare dei pacchetti regalo esteticamente piacevoli, che sia con il tradizionale metodo del furoshiki o decorandoli in vari modi.

Oltre ai fiori, i disegni e i biglietti, spesso in questa ricorrenza i bambini giapponesi si improvvisano cuochi. I piatti tipici di questa festa sono in particolare tre: l’oyakodon, il tamagoyaki e il chawanmushi. Si tratta di tre pietanze a base di uova, che simboleggiano la nascita e quindi anche la maternità.

 

Oyakodon Festa della mamma

 

L’oyakodon, letteralmente “ciotola di genitori e figli”, è la perfetta rappresentazione della famiglia: si compone di pollo (la gallina, la mamma) e uova (i figli) cotti insieme alla cipolla, la salsa di soia e il mirin e poi gustati con il riso.

Il tamagoyaki invece è la tradizionale frittata arrotolata che viene preparata in speciali padelle di forma rettangolare, mentre il chawanmushi è una sorta di budino a base di uova e latte a cui possono essere aggiunti altri ingredienti in base al gusto personale o alla tradizione familiare, per esempio funghi, gamberetti e pollo.

 

Che la vostra mamma sia giapponese, italiana o di qualsiasi altra nazionalità, fatele capire quanto sia speciale per voi: buona Festa della Mamma!

 


 

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Articolo| 05/05/2022 | giapponeItaliafesta della mammafestetradizioni