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Il finale di Jujutsu Kaisen - il nostro commento

Ebbene sì, Gege Akutami, l’artista dietro Jujutsu Kaisen- Sorcery Fight, ha ufficialmente pubblicato il capitolo conclusivo del manga il passato 30 settembre (2024), confermando che non vi sarà alcun sequel. 

E proprio questo attesissimo finale sembrerebbe aver lasciato scontenti molti fan, scatenando la condivisione di opinioni molto contrastanti sulle piattaforme web italiane e non.

In questo post, cercheremo di fare una sintesi di alcune di queste opinioni, dando un secondo sguardo all’opera - partendo dal suo inizio.

Come è nato il manga di Jujutsu Kaisen

Jujutsu kaisen - Sorcery Fight è un manga scritto e disegnato da Gege Akutami, pseudonimo che nasconde la figura dietro quest'opera.

Il titolo si può tradurre come “Guerra tra Stregoni”; un tema che costituisce sicuramente il centro intorno al quale si sviluppa la storia.

Il manga di JJK si compone di 28 volumi totali, i cui episodi sono stati pubblicati in Giappone a partire dal 15 marzo del 2018 sulla rivista Weekly Shōnen Jump. In Italia, la versione tradotta del manga è stata pubblicata da Planet Manga nell’ottobre dell’anno successivo.

Jujutsu Kaisen viene considerato parte del cosiddetto Dark Shōnen Trio, insieme a Chainsaw Man di Tatsuki Fujimoto e Hell’s Paradise di Yuki Kaji.

L’appellativo di  “Dark Shōnen Trio” che è stato affibbiato all’insieme di queste opere della nuova generazione può essere visto quasi come contraltare rispetto ai Big Three che hanno invece caratterizzato la precedente grande generazione di manga: One Piece, Naruto e Bleach.

Tre vignette manga del Dark Shonen Trio Chainsaw Man, Jujutsu Kaisen, Hell's Paradise Il "Dark Shōnen Trio" composto dai manga di Chainsaw Man, Jujutsu Kaisen, Hell's Paradise

Tra energia malefica e maledizioni: il mondo di JJK

Jujutsu Kaisen è ambientato in una realtà alternativa alla nostra, nel (loro) anno 2018. Di per sé, il nostro mondo e quello di JJK sono pressoché indistinguibili, se non per la fondamentale differenza della presenza della cosiddetta energia malefica, centrale nello svolgimento della storia.

Tale energia alberga in tutti gli esseri umani e più una persona prova emozioni negative, più sprigiona questa energia che, se accumulata in eccesso, dà vita alle maledizioni: veri e propri demoni l’incontro con i quali conduce spesso alla morte dei malcapitati che vi si imbattano.

Queste maledizioni possono avere varie forme e non sono visibili agli occhi di tutti gli esseri umani: solo i cosiddetti stregoni possono infatti vederle.

Gli stregoni sono persone in grado di non generare spiriti maledetti con la loro energia malefica, perché nel loro corpo questa circola costantemente. Proprio questa caratteristica consente agli stregoni di poter eliminare le maledizioni , in un mondo dove esse sono presenti ovunque,  e proteggere le persone comuni.

Riassunto della trama

Il protagonista del manga è Yuji Itadori, un ragazzo cresciuto dal nonno paterno a Sendai e da sempre conosciuto nel suo liceo per le sue impressionanti capacità atletiche. Nonostante ciò è sempre stato un ragazzo molto umile e socievole che non ha mai cercato di mettersi in mostra.

In punto di morte, il nonno di Yuji consiglia al ragazzo di usare la sua forza per aiutare chi è in difficoltà, così da morire circondato dall’affetto di tante persone, e non in solitudine come sta ora capitando a lui. Le parole del nonno rimangono così impresse in Yuji da divenire la maggior fonte di motivazione del protagonista nei momenti di difficoltà.

Yuji fa poi le conoscenze di Megumi Fushiguro, uno stregone alla ricerca di un importante oggetto. È proprio in quel momento che Yuji scopre che i compagni del club dell’occulto di cui fa parte sono in pericolo, perché hanno innavertitamente tolto il sigillo di protezione proprio all’oggetto che Fushiguro stava cercando: il dito contenente lo “spettro bifronte” Ryomen Sukuna, il demone a quattro braccia più potente della storia.

Itadori e Sukuna La complessa relazione tra Itadori e Sukuna è l'elemento principale della storia di Jujutsu Kaisen

Così Yuji decide di seguire Megumi nel tentativo di salvare i suoi amici, ma le cose non vanno come sperato: facendo uno sforzo disperato per salvare Megumi, Yuji finisce per diventare il recipiente di Sukuna, ottenendo anche il suo potere.

L'adattamento Anime di Jujutsu Kaisen

Personaggi di Jujutsu Kaisen Oltre alla serie Netflix, nel 2021 è stato realizzato un film prologo del manga di Jujutsu Kaisen

Se Jujutsu Kaisen è diventato così famoso è anche e soprattutto grazie all’anime diretto da Sunghoo Park dello studio Mappa; anime che è stato capace di dare vita alle vicende narrate nel manga grazie alla dinamicità e fluidità degli scontri e delle tecniche messe in atto dai personaggi.

La serie animata è stata pubblicata in Giappone tra l’ottobre e il marzo del 2021, con la piattaforma anime di Crunchyroll che si è poi occupata di mettere a disposizione la serie per gli altri paesi.

Al momento sono uscite le prime due stagioni dell’anime, composte rispettivamente da 24 e 23 episodi l’una, mentre una terza è in produzione.

È stato poi realizzato anche un film, chiamato Jujutsu Kaisen 0 - il film, che riprende i capitoli da 0 a 4 del manga facendo così da prologo della serie. Il film è uscito nelle sale cinematografiche giapponesi il 4 dicembre del 2021 e in Italia nell'estate dell’anno successivo.

Analisi del manga di Jujutsu Kaisen

Commenti positivi

Nel manga di Jujutsu Kaisen, non esistono eroi intesi nel senso comune del termine. Al contrario, bene e male spesso si mischiano tra loro andando, a ribaltare i ruoli tra stregoni e maledizioni. 

Questa ambiguità si può notare sempre più con il proseguire della lettura, con il nostro protagonista Yuji che si ritrova sempre più spesso a mettere in dubbio cosa sia giusto e sbagliato: Chi è che decide che sia giusto uccidere qualcuno piuttosto che un altro? E su quali parametri? 

Questo scambio che avviene tra bene e male rende la storia ancora più originale e realistica contribuendo alla creazione di personaggi grigi (che non sono solo buoni o solo cattivi), portandoci ad empatizzare anche con gli antagonisti, ovvero le maledizioni, che sono in grado di mostrare sfumature emotive umane.

La caratterizzazione dei personaggi è davvero ben fatta, tanto che è difficile non prenderli in simpatia. A differenziare questo manga da molti altri shōnen è poi anche la presenza di figure femminili non stereotipate: proprio questa caratteristica ha fatto sorgere l’ipotesi da parte di alcuni fan che l’autore dell’opera possa essere una donna (per quanto non siano noti dettagli sulla persona e vita privata di Gege Akutami).

Critiche

A differenza della maggior parte dei manga shōnen, in cui il protagonista ha un obiettivo ben chiaro in mente, condiviso con il pubblico fin dall’inizio (si pensi per esempio al desiderio di Midoriya in MHA di diventare il più grande degli eroi, o la volontà di Asta di Black Clover di diventare Imperatore Magico), in Jujutsu Kaisen non vi è mai una netta dichiarazione d’intenti da parte del protagonista Yuji.

Sebbene ciò possa rendere JJK più originale e differenziarlo da altri shōnen, capita anche che nel corso della storia vi siano momenti in cui le ragioni di Yuji possono apparire vaghe e confuse, e talvolta non abbastanza forti rispetto ai sacrifici che il protagonista si ritrova ad affrontare. 

Un’altra critica comune fatta a Jujutsu Kaisen è la confusione che circonda l’utilizzo dei poteri, che spesso non sono presentati in modo chiaro; non permettendo di capire le regole precise secondo le quali si può usare una certa tecnica. 

Infatti, nonostante nel manga si dedichino alle volte pagine intere alla spiegazione delle tecniche, questi intermezzi finiscono per risultare degli spiegoni che interrompono il flusso della narrazione senza contribuire a portare chiarezza. 

Un’altra critica comune è l’inserimento di elementi che però poi non hanno un riscontro nella storia: ogni elemento che viene inserito in una narrazione per funzionare bene deve essere funzionale ad essa; tuttavia questo aspetto è mancato in alcuni punti del manga.

Analisi del finale

Itadori, Megumi e Nobara che salutano Gege Akutami ha annunciato nel settembre 2024 che il manga di Jujutsu Kaisen non proseguirà

Il manga si conclude dopo una lunga battaglia a Shinjuku tra Sukuna e Yuta, allievo di Gojo che fa il suo ingresso nel corpo del maestro (confermandone così la morte) utilizzando la tecnica dello scambio di cervelli di Kenjaku. 

Nobara è sopravvissuta all’attacco fatale di Mahito e negli ultimi capitoli fa il suo ritorno utilizzando la sua tecnica per sconfiggere Sukuna. 

Per quanto riguarda Megumi è finalmente libero sia da Sukuna che dal difficile compito di dover prendere in mano le redini della famiglia Zen’in. 

Entrambi Megumi e Nobara hanno riportato delle cicatrici dagli ultimi scontri, cicatrici che sembrano voler trasmettere un messaggio di speranza: nonostante il passato, il cambiamento è possibile anche in un mondo tanto brutale come quello di Jujutsu Kaisen. 

Anche per il nostro protagonista Yuji vi è un lieto fine. Egli capisce finalmente di aver frainteso le parole lasciategli in eredità dal nonno: quest’ultimo non voleva dirgli che il modo in cui si muore è importante, bensì che è importante scegliere come vivere per dare realmente significato alla propria morte indipendentemente da come questa avvenga. 

La morte di Gojo e Sukuna è come se volesse lasciare il mondo in equilibrio in quanto le due figure in termini di potenza si eguagliavano e il persistere di una sola delle due avrebbe fatto pendere la bilancia da un lato. Inoltre questa morte di figure più grandi in termini di anzianità che lascia in primo piano gli studenti giovani dell’istituto di arti occulte fa pensare ad un passaggio di testimoni alle generazioni più giovani. 

Il dito di Sukuna che si vede nell’ultima scena del manga conclude l’atmosfera del finale in positivo: questo dito infatti  non è più avvolto in un sigillo come all’inizio della storia. L’autore potrebbe aver fatto questa scelta per far pensare che ormai Sukuna non sia più un pericolo ed il suo dito sia diventato solo il simbolo di una storia ormai conclusa, nonché l’inizio di un nuovo capitolo per i personaggi che sono sopravvissuti.

Critiche al finale di Jujutsu Kaisen

Secondo l’opinione di chi scrive, il finale del manga è stato un finale all’altezza della serie, caratterizzato da un quello che in narrativa può essere definito un lieto fine.

Tuttavia, non è possibile non parlare dei commenti negativi che sono stati fatti riguardo al finale di Jujutsu Kaisen; critiche nate forse dalla curosità e dalle aspettative più alte dei fan, che potrebbero non essere state pienamente soddisfatte dall’autore. 

In tal senso, ciò che forse ha più lasciato l’amaro in bocca a gran parte del fandom è stato vedere il manga giungere alla sua conclusione senza che sia mai stato approfondito il passato di Sukuna e il suo collegamento con Uru.

Un’altra critica che è stata mossa al finale di Jujutsu Kaisen è che questo è sembrato essere stato troppo velocizzato, tagliando fuori troppi elementi importanti della narrazione.

Nonostante questi aspetti sembrino aver fatto storcere il naso a molti, crediamo che tali “pecche” non vadano a sminuire un manga basato su una storia comunque interessante ed originale: per questa ragione, crediamo che Jujutsu Kaisen sia un manga che si meriti comunque di essere guardato; anche se forse è meglio farlo con la consapevolezza che ci siano dei piccoli difetti e che potrebbe essere necessario mettere da parte aspettative troppo elevate. 

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Articolo| 26/11/2024 | Anime/Manga

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